Giornata della Scuola 2026:
Educare nell’epoca dell’intelligenza artificiale
Il 4 settembre 2026 tutte le scuole dell’Ispettoria Lombarda si sono ritrovate per la tradizionale Giornata della Scuola, un appuntamento di formazione, incontro e confronto che quest’anno ha posto al centro un tema particolarmente attuale: l’intelligenza artificiale e le sfide che essa pone al mondo dell’educazione.
La giornata ha offerto ai docenti l’opportunità non soltanto di conoscere meglio strumenti ormai sempre più presenti nella vita quotidiana e scolastica, ma soprattutto di interrogarsi sul significato che il loro utilizzo assume all’interno della relazione educativa e dei processi di insegnamento e apprendimento. Ad accompagnare la riflessione sono stati tre docenti universitari, che hanno affrontato il tema da prospettive differenti e complementari.
Il prof. Fabio Mercorio, professore ordinario di Informatica – Computer Science presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con l’intervento «Dentro l’intelligenza artificiale: comprenderne il funzionamento per leggere il cambiamento», ha introdotto i partecipanti ai principi fondamentali dell’IA, aiutando a comprendere come questi sistemi apprendono dai dati, come funzionano strumenti quali ChatGPT e quali possibilità e limiti presentano. Un primo passo necessario per passare da un utilizzo inconsapevole della tecnologia a un approccio informato, critico e responsabile.
La prof.ssa Emanuela Confalonieri, professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha invece posto al centro la dimensione psicologica e relazionale. Il titolo del suo intervento, «L’IA risponde, la persona incontra: il valore della relazione educativa», ha richiamato una distinzione fondamentale: un sistema di intelligenza artificiale può simulare il dialogo e fornire risposte sempre più elaborate, ma la relazione educativa è qualcosa di profondamente diverso, perché nasce dall’incontro tra persone ed è fatta di esperienza, responsabilità, ascolto, significato e possibilità di crescita.
Il prof. Stefano Pasta, professore associato di Didattica e Pedagogia speciale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con l’intervento «L’intelligenza artificiale: un’opportunità per costruire l’umano nella scuola», ha infine invitato a riflettere sulle competenze necessarie per vivere consapevolmente questo cambiamento. In un tempo in cui ottenere informazioni e risposte diventa sempre più semplice e immediato, il rischio è infatti quello di una delega cognitiva che riduca lo spazio della ricerca personale, della verifica e della comprensione. Proprio per questo il ruolo del docente non viene meno, ma acquista una rinnovata importanza come mediatore culturale, critico ed educativo, capace di accompagnare gli studenti a interrogare la realtà, verificare le informazioni, formulare domande, sviluppare pensiero critico e compiere scelte consapevoli.
Agli interventi dei relatori è seguito un momento di lavoro di gruppo, durante il quale i docenti dei diversi ordini di scuola hanno potuto confrontarsi sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, sulle attenzioni educative e didattiche necessarie e sulle competenze che studenti e insegnanti dovranno progressivamente sviluppare. Il confronto ha permesso inoltre di raccogliere bisogni e proposte che potranno orientare future iniziative di formazione e accompagnamento promosse dal CIOFS Scuola regionale.
La Giornata della Scuola ha così fatto emergere una consapevolezza importante: la sfida posta dall’intelligenza artificiale non riguarda soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma tocca il significato stesso dell’educare. Di fronte a tecnologie capaci di produrre risposte in pochi istanti, alla scuola spetta ancora di più il compito di insegnare a porre domande, comprendere, scegliere e assumersi responsabilità, custodendo ciò che nessuna tecnologia può sostituire: la centralità della persona e il valore autentico della relazione educativa.